giovedì, aprile 26, 2007

No alle tette di Stato!








L’onorevole Guadagno, meglio nota come Vladimir Luxuria, ha affidato alla chirurgia estetica il compito di rettificare il naso ed impiantare il seno. Niente da dire, nulla da eccepire. Affari suoi.

Conservo l’opinione che il ricorso alla chirurgia estetica, quando non sia reso necessario da incidenti o difficoltà oggettive, sia il segno di una certa debolezza, e constato che signore e signori ne escono, talora, sfigurati. Ma restano affari loro.

Nel caso del parlamentare, però, si pone un problema politico per l’avere ella annunciato che chiederà allo Stato di sobbarcarsi, per lei e per tutti, la spesa per queste ed analoghe operazioni, raccogliendo anche il frettoloso consenso del ministro della sanità. Sono contrario.

La neosenodotata onorevole è stata eletta nelle liste di Rifondazione Comunista, ma anche in una visione postmoderna e neoedonistica dell’operaismo faccio fatica ad immaginare che si debba tassare tutti per dotare alcuni delle tette.

E, del resto, volendo aderire al disgustoso egualitarismo imposto dal politicamente corretto, ne deriverebbe che si dovrebbe comunque tassare tutti per aiutare altri ad avercelo di dimensioni paragonabili a quelle di un pornodivo, probabile icona di riferimento.

Il che, una volta aumentato peso, volume e dimensioni, porrebbe l’ulteriore problema di assicurarne la consistenza, imponendo una terapia a vita con vasodilatatori, trasformando i malcapitati in altrettanti Puffi. E sebbene tutto mi pare oscilli fra l’incubo ed il ridicolo, sebbene mi rattristi un mondo dal quale sparisca il dramma brancatiano del bello e giovane Antonio, comunque mi pare una solenne cretinata che io debba pagare quota parte di codeste follie.

Il cielo mi protegga dai moralismi un tanto al chilo, ma ho come l’impressione che la spesa sanitaria sia già piuttosto appesantita e troverei singolare rifiutare l’assistenza ai cardiopatici od ai bambini.

Dato che quella spesa va tagliata, penso sia meglio indirizzarla verso i malati, piuttosto che verso i sani desiderosi d’ammalarsi per alimentare, a spese altrui, il narcisismo. Dice l’onorevole Guadagno: l’ho fatto per il mio equilibrio.

Brava, ma abbia rispetto anche del nostro. E faccia una buona cosa: non chieda il rimborso neanche alla Camera dei Deputati. Si tenga stretti i cavoli suoi.

Scritto da Davide Giacalone

www.davidegiacalone.it
Pubblicato da Libero

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