giovedì, gennaio 24, 2008

PRESIDENTE ORDINE AVVOCATI ROMA NON INVITATO PER INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO.

Roma. (Apcom) - Quest'anno "per la prima volta nella storia" il presidente dell'ordine degli avvocati di Roma non sarà presente alla cerimonia inaugurale dell'anno giudiziario in Corte di Cassazione fissata per il 25 gennaio prossimo. "E ciò per un semplice motivo: non è stato invitato".

Lo denuncia in una nota lo stesso presidente, l'avvocato Alessandro Cassiani, che in una lettera aperta inviata agli iscritti dell'Ordine, spiega: "Ero in attesa di ricevere l'invito a partecipare all'evento con le massime autorità dello Stato, i capi degli uffici giudiziari, i rappresentanti del Consiglio nazionale forense e dell'avvocatura dello Stato".

Però Cassiani "non ha ricevuto nessun invito e nessuna spiegazione". Anzi. "Ho appreso che quest'anno le cose sono cambiate: il presidente dell'ordine romano, per la prima volta, è stato eliminato dall'elenco delle personalità meritevoli di assistere a cotanta manifestazione. Lascio a voi ogni valutazione. Da parte mia - continua il penalista - non posso nascondere un senso di indignato sconcerto e ricollegare il fatto a tutte le iniziative con le quali si tenta di colpire al cuore l'Avvocatura. Il 25 gennaio celebrerò a modo mio l'inizio dell'anno giudiziario, difendendo i miei clienti".

Il lavoro in aula non farà avvertire "la mancanza dei fasti e degli orpelli che caratterizzano la cerimonia inaugurale dalla quale sono stato escluso. Ciò non toglie che proverò una profonda nostalgia per i tempi lontani in cui gli avvocati e i magistrati manifestavano in ogni occasione reciproco rispetto".

Il 26 gennaio Cassiani parteciperà comunque all'inaugurazione indetta dalla Corte d'appello. E così come per la cerimonia di oggi della Camera penale, Cassiani, "farà sentire alto e forte il dissenso dell'avvocatura romana colpita senza alcuna ragione da quello che considero un vero e proprio schiaffo in faccia".

La conclusione del legale è chiara. "Sono certo che proverete gli stessi sentimenti e che insorgerete contro un fatto che si inserisce in un più vasto quanto illusorio disegno volto ad incidere sulla dignità e indipendenza dell'avvocatura".