mercoledì, novembre 19, 2008

Alpa (Cnf): “Bene il ministro sulla riforma urgente della professione.Verificheremo le promesse”.


“Apprezziamo il fatto che il ministro Alfano abbia ribadito l’intenzione di accelerare il progetto di riforma della professione forense, facendosi carico di coordinarsi con il parlamento per individuare la via più breve. In questi due giorni sono state accese dai politici molte aspettative: verificheremo se le promesse fatte saranno rispettate”.
Con queste parole il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa ha commentato l’intervento del ministro della giustizia Angelino Alfano, intervenuto a Bologna nel corso della tavola rotonda Comunicare il futuro organizzata dal Cnf in occasione del XXIX Congresso forense.
Il ministro ha indicato la disponibilità ad appoggiare la proposta di riforma professionale condivisa da tutte le componenti della categoria, ha promesso il ripristino del principio della parità tra accusa e difesa nel processo penale, ha garantito che troverà la risorse finanziarie per le riforme con la istituzione del Fondo unico della giustizia operativo dal 2009 e annunciato che presenterà al senato un ddl di delega per la semplificazione dei riti nel processo civile.
Nella tavola rotonda, coordinata dal direttore del tg de La 7 Antonello Piroso, sono stati discussi i risultati di due ricerche del Censis e dell’Università Roma tre sulla Responsabilità sociale dell’avvocatura e sull’Immagine degli avvocati nei media, che hanno evidenziato come i cittadini siano soddisfatti mediamente delle prestazioni professionali legali ma che i legali non godono di buona fama nei media.
Sono stati chiamati a confrontarsi sulle aspettative rispetto all’avvocatura da parte dei consumatori, delle imprese, degli opinion makers Anna Bartolini (Consumatori), Antonio Caprarica (Radio 1), Giovanni Negri (Sole 24 Ore), Giovanni Valentini (la Repubblica), Roberta Petrelluzzi (Un giorno in pretura), Paolo Borgna (pm a Torino e autore de Difesa degli avvocati scritta da un pubblico accusatore), Massimo Cavazza ( Unindustria) e Roberto Montagnani ( Cna).
La Bartolini ha evidenziato che spesso le associazioni di consumatori difendono i cittadini nelle cause minori; Valentini ha proposto una alleanza tra giornalisti e avvocati orientata a condurre la battaglia per la separazione delle carriere ma anche a lasciar cadere le querele per diffamazione quando intimidatorie; la Petrelluzzi ha invitato i legali a non essere troppo condiscendenti con i propri assistiti, a spiegare cosa ci si può aspettare da un processo; Caprarica ha sollecitato gli avvocati a mettersi in gioco sul serio; Negri ha identificato in uno stretto controllo deontologico il ruolo degli ordini professionali; Montagnani ha rappresentato l’esperienza positiva delle piccole imprese con i propri legali mentre Cavazza ha indicato le imprese come un bacino potenziale di mercato per i legali a condizione che gli avvocati siano preparati, conoscano l’ambito economico, individuino soluzione per non arrivare al contenzioso.
Al termine della tavola rotonda, il futuro della professione forense è stata al centro di un dibattito tra eminenti esponenti della professione che hanno portato al congresso le loro esperienze di eccellenza: Francesco Berti Arnoaldi Veli, Federico Carpi, Carla Guidi, Giuseppe Frigo, Celestina Tinelli, Francesco Galgano, Filippo Sgubbi

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