venerdì, ottobre 29, 2010

L'OUA impugna al Tar del Lazio il regolamento attuativo sulla mediaconciliazione e gli atti connessi.


"Obbligatorietà e presenza necessaria dell'avvocato, i nodi irrisolti di un regolamento attuativo che rende manifesta la palese incostituzionalità del decreto legislativo".
Così Maurizio de Tilla spiega le ragioni dell’impugnazione al Tar del Lazio del regolamento attuativo per la mediaconciliazione obbligatoria.
“Le ragioni della nostra ferma opposizione sono ampiamente note, purtroppo però le richieste di modifica del decreto avanzate dall’Oua, recependo le osservazioni e le forti critiche di tutta l’avvocatura, sono rimaste senza ascolto. Il regolamento attuativo acuisce ulteriormente i nodi irrisolti e dimostra la scarsa attenzione politica dei nostri interlocutori. Tra gli ulteriori aspetti negativi la previsione di un regime transitorio per mettere a regime nuovi e vecchi conciliatori e l’apertura anche ai laureati triennali per esercitare questa funzione di grande delicatezza. La filosofia di fondo sembra essere: tutti conciliatori a scapito di qualunque requisito di selezione e qualità.
L’impugnazione è un atto necessario!
L’OUA solleverà la questione d’incostituzionalità della mediaconciliazione obbligatoria e della mancata previsione dell’assistenza legale con evidente violazione dell’art. 24 della Costituzione.
Allo stesso tempo cogliamo ancora una volta l’occasione per fare un plauso alla presentazione da parte del senatore Benedetti Valentini di un ddl che, invece, raccoglie le nostre preoccupazioni e modifica il decreto legislativo a tutela dei cittadini e per garantire un reale funzionamento dell’istituto della mediazione.
Roma, 29 ottobre 2010

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