martedì, ottobre 04, 2011

Penalisti: subito riforma forense,stop sarebbe esiziale.


ROMA - L'Unione delle camere penali sollecita tutte le forze politiche a "contribuire alla più rapida approvazione" della riforma forense "facendo prevalere l`interesse generale a una avvocatura più qualificata e moderna su sterili dispute di parte".
E` quanto si legge in una delibera approvata oggi dalla giunta dell`Ucpi, che si affianca al Cnf nel sostenere che i principi sulla liberalizzazione delle professioni contenuti nella manovra correttiva "non confliggono in alcun modo" con il testo sull`ordinamento forense all`esame della commissione Giustizia alla Camera.
Anzi, "il richiamo espresso al tema della formazione continua e del tirocinio - osservano i penalisti - è assolutamente coerente con gli orientamenti recepiti nel testo di riforma in esame".
La riforma a suo tempo licenziata dal Senato, si legge nella delibera, "venne valutato dall`Unione delle camere penali alla stregua di un sostanziale arretramento rispetto al progetto elaborato e proposto unitariamente da tutte le componenti dell`Avvocatura", ma ora "l`urgenza di una riforma moderna della professione - avvertono i penalisti - deve prevalere anche sull`opportunità di rivedere la legge in discussione e ritornare alla sua originaria e più coerente stesura. Il concreto rischio che la riforma non veda la luce entro la fine della legislatura, e che dunque un più razionale assetto dell`accesso e della formazione e l`introduzione della specializzazione vengano rinviate sine die, sarebbe esiziale - conclude l`Ucpi - per l`Avvocatura e, prima ancora, per il diritto dei cittadini alla difesa, che non può essere praetermessa ad astratte, generiche e già dimostratesi infondate, valutazioni economicistiche in tema di liberalizzazioni".

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