martedì, novembre 29, 2011

OUA CHIEDE AL GOVERNO MONTI UN INCONTRO PER CHIARIRE SU INTERVENTI PROFESSIONI.


(AGENPARL) - Roma - All’indomani della VII Conferenza Nazionale dell’Avvocatura, con circa duemila partecipanti provenienti da tutta Italia e la presenza delle rappresentanze istituzionali, politiche, ordinistiche e associative degli avvocati, Maurizio de Tilla, riprende i contenuti del documento finale approvato dall’assemblea e ribadisce la richiesta di incontro con il Governo, con il presidente del Consiglio Mario Monti e con il Guardasigilli, Paola Severino.

Allo stesso tempo si mostra profondamente preoccupato tanto per il clima di incertezza e pregiudizio nei confronti dell’avvocatura, quanto per i provvedimenti già approvati in questi mesi che precarizzano la professione forense e consentono l’ingresso dei Poteri forti negli studi professionali (grande imprese, banche, assicurazioni…) nonché i rischi di ingerenza della criminalità organizzata: "È veramente allucinante - attacca de Tilla - invece che combattere la delinquenza organizzata e la corruzione si vuole recuperare credibilità verso l’Europa vessando i professionisti, azzerando le tariffe professionali e attentando all’indipendenza degli avvocati con la previsione di soci di capitale nelle società professionali".

"Spazio, quindi, ai poteri forti e alle società che sbiancano il denaro sporco: ma in che paese viviamo? – sottolinea il presidente dell’Oua - la notizia diffusa con insistenza che si vogliono abolire alcuni ordini, ridurre le riserve ed attenuare la serietà dell’esame di stato, eliminando regole rigorose e formazione di qualità, ci fa tornare agli anni bui del medioevo. Si intende confondere le libertà fondamentali, collegate al sistema dei diritti conquistati con la democrazia, con regole mercantili e parassitarie".

"Ma forse sono i professionisti i responsabili della recessione – conclude de Tilla - ma di cosa stiamo parlando? Il Primo Ministro – persona di alto spessore morale – dovrà chiarire subito qual è il pensiero del Governo sulle professioni. Per questa ragione l’Avvocatura, nella Conferenza Nazionale, ha chiesto un incontro con il Presidente del Consiglio".

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